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09 juni LE VERITA' "SCOMODE"
Fonte "Wipipedia" Ecco alcune verità scomode sul VOSTRO amato Che Guevara.....ora nn potete dire ke lui nn ha commesso crimi.... Adesso voglio proprio vedere con ke coraggio commenterete questo intervento....miei cari compagni "ROSSI"..... Guevara è stato accusato di aver commesso alcune atrocità, usando dell'autorità che gli era stata conferita nell'ambito dell'esercito rivoluzionario: ad esempio pare che egli avesse ucciso "un ragazzo non ancora ventenne, un guerrigliero della sua unità" che "rubò per fame un pezzo di pane ad un compagno" e che "senza processo o interrogatorio" "fece legare ad un palo e giustiziare mediante fucilazione" e si conosce per certo, avendolo egli scritto nei suoi diari, che uccise i suoi compagni Eutimio Guerra (in base a semplici sospetti non comprovati che egli fosse un delatore), Aristidio (poichè aveva espresso il desiderio di tornare al suo villaggio, abbandonando l'esercito rivoluzionario) e Echevarria (per un crimine non specificato) e che sottopose i suoi compagni di lotta a torture anche psicologiche . Inoltre Guevara è stato accusato delle atrocità commesse a seguito della conquista rivoluzionaria di Sancti Spiritus nel 1958. Viene anche accusato di aver più volte violato i diritti dell'uomo e di aver commesso crimini contro l'umanità. Durante la rivoluzione cubana, il comando generale dell'esercito ribelle (di cui Guevara era membro), presieduto da Fidel Castro, introdusse nelle terre controllate dai rivoluzionari le cosiddette "Ley de la Sierra": si trattava di una normativa penale risalente al XIX secolo. Tali "Ley de la Sierra" comminavano la pena capitale per numerosi crimini e vennero estese all'intero territorio cubano nel 1959, allo scopo di perseguire coloro che erano considerati "criminali di guerra". Secondo il Ministero di Giustizia cubano l'introduzione delle "Ley de la Sierra" e la loro successiva estensione e applicazione per perseguire i "crimini di guerra" sarebbero avvenute con una procedura specuale rispetto a quella usata dagli Alleati per legittimare il Processo di Norimberga. Nel contesto della repressione dei "crimini di guerra", Castro assegnò a Guevara il comando della prigione e della fortezza di La Cabaña per il periodo di tempo compreso tra il 2 gennaio ed il 12 giugno 1959 , allo scopo di epurare l'esercito dello sconfitto Fulgencio Batista e di applicare la "giustizia rivoluzionaria" contro coloro che erano considerati traditori, delatori e criminali di guerra. Guevara funse da giudice d'appello (va notato che quello dell'appello era in questo contesto l'ultimo grado del giudizio) per i processi del locale "tribunale rivoluzionario", un tribunale speciale con sede a La Cabana.. Nel corso dei processi tenutesi a La Cabana nel periodo summenzionato venne inflitta la pena di morte per fucilazione a parecchie decine di persone, seppure le fonti siano discordi sul numero esatto dei fucilati. Tali esecuzioni sono state tacciate di arbitrarietà: il rispetto dei diritti dell'imputato, come la presunzione d'innocenza ed il diritto ad un giusto processo, sarebbe stato meramente formale e non sostanziale, il che sarebbe dimostrato dalla brevità dei procedimenti giudiziali e dalla violazione fattuale del diritto di difesa . Si sarebbe trattato in sostanza di processi farsa, nei quali non sarebbero stati coinvolti solo criminali di guerra ma soprattutto semplici oppositori politici. Alvaro Vargas Llosa, scrittore sudamericano di fama e vincitore di alcuni importanti premi letterari, afferma che, in base alle testimonianze raccolte nelle sue ricerche, coloro che furono fucilati a La Cabana nel periodo di comando di Guevara potrebbero superare il numero di 2000 persone e sostiene che già nel 1959 Guevara si sarebbe reso responsabile dell'esecuzione sommaria di numerosi oppositori politici. Nel 1960 inaugura il sistema concentrazionario cubano, venendo posto a capo del primo campo di concentramento castrista, creato in quell'anno sulla penisola di Guahana. Nel periodo di attività del campo, che si potrasse ben oltre il periodo in cui Guevara ne fu a capo, si stima che trovarono la morte circa 50.000 oppositori politici al regime comunista cubano e che molte altre vennero, sin dalla sua fondazione, sottoposte a svariate torture. Régis Debray, ideologo dei focolai di guerriglia rivoluzionari e compagno di Guevara in Bolivia, affermò con riferimento a questi che "è stato lui e non Fidel a ideare il primo «Campo di lavoro correzionale»". Guevara è stato visto da alcuni come la mente del regime castrista nella sua prima fase di vita (all'incirca tra il 1959 ed il 1965) ed è stato pertanto considerato responsabile o comunque complice dei crimini commessi in questa parte della storia di Cuba, tra i quali una sconsiderata politica di collettivizzazione che avrebbe determinato la miseria di molte persone a vantaggio di poche e che avrebbe spinto molti a fuggire da Cuba. Nel 1964 affermò nel corso di una conferenza dell'Onu "Fucilazioni? Si, abbiamo fucilato. Continuiamo e continueremo a fucilare finché sarà necessario. La nostra lotta è una lotta fino alla morte". Nel 1965 Guevara introdusse a Cuba il sistema delle Unità Militari di Aiuto alla Produzione (UMAP)., che durò fino al 1968. Numerose migliaia di persone furono arrestate (senza che avessero commesso alcun reato) e portate a forza in appositi campi di deportazione nella provincia di Camagüey per essere successivamente trasferite negli UMAP, campi di lavoro, recintati da filo spinato e sorvegliati dalle Forze Armate Rivoluzionarie (Fuerzas Armadas Revolucionarias - FAR), dove le persone imprigionatevi erano costrette al lavoro forzato nelle zone agricole. Si stima che coloro che vi erano illegalmente detenuti fossero già nel 1965 45.000. I prigionieri erano costituiti da omosessuali, fedeli di una qualsiasi religione (tra cui cattolici, testimoni di Geova, evangelisti e avventisti) nonchè intellettuali e dissidenti contrari alla dittatura Castrista. I prigionieri, soprattutto se omosessuali, erano sottoposti a numerosi tipi di torture come l'uso dell'elettroshock, le scarpe di piombo e finte esecuzioni. Inoltre per tenere svegli i prigionieri venivano utilizzate droghe e prodotti chimici come il pentothal.[66] Erano detenuti in celle di 30 metri quadrati, che contenevano in media 45 persone ciascuna. Il dibattito sui crimini contro l'umanità e sulle atrocità di Guevara ha determinato l'origine di un processo di decostruzione del mito del "Che" come eroe immacolato ; in particolar modo, sotto questo punto di vista, rimangono controverse alcune sue dichiarazioni tra cui la seguente, tra le più conosciute:
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